Il FOTOLINGUAGGIO è la tecnica prescelta, contestualmente a "Istantanea", per realizzare un connubio di ricerca-azione
intenta a:
1) rilevare necessità e trends propri di territori ad alta densità umana e aventi un vissuto culturale particolarmente pregno
2) intervenire mediante l'articolazione di un percorso laboratoriale sviluppato con un gruppo di ragazzi abitanti dei luoghi in questione.

Tra gli obiettivi immediati quindi, la sensibilizzazione all'uso dell'immagine fotografica non come esclusivo mezzo di documentazione e di fungibilità artistica, ma strumento di lavoro sulle emozioni, gancio tra realtà interiore ed esteriore del singolo e del gruppo, della persona e della comunità di appartenenza.

La preparazione allo scatto, il richiamo alla memoria storico-emotiva, la sistematizzazione concettuale e visuale degli spunti espressivi e tecnici forniti tramite il mezzo rappresentativo fotografico, rilasciano all'individuo-gruppo sostanza umana, pratica e produzione creativa capaci di elaborare positivamente schemi simbolici di significato esperenziale e progettuale.

Alla base della messa a punto di metodologie innovative impiegate da Uber nel suo impegno nel sociale sta il "bisogno" palesemente delineantesi di soggetti e relative forme di complessità ambientale; mai sufficientemente indagate e trattate alla maniera dinamica e multiprospettica, come richiesto dalla natura e dalla gestione di una materia, quella psico-socio-culturale, in perenne mutare.

Le scuole che partecipano ai laboratori di fotolinguaggio sono

Istituto comprensivo statale Bruno Monterosso  
Circolo didattico statale Gabriele D'Annunzio  
Circolo didattico statale Don Lorenzo Milani